FINISSAGE SABATO 15 MARZO ORE 18-21
Come possiamo realizzare qualcosa di materialmente definito che racconti invece la non definibilità del processo mentale che ne sta all’origine? Come possiamo trasformare in oggetto finito il continuo scorrere e mutare delle sensazioni? Queste sono alcune delle domande che stanno alla base della ricerca artistica di Flavia Bucci (Atessa – CH, 1990). Le serie di lavori presentati per BoA Spazio Arte giocano tra gli estremi della linea del tempo dell’artista, tracciando una direttrice immaginaria che racconta un prima e un dopo che le cose accadano, tra gli uni e gli altri c’è l’esperienza, c’è la vita che si svolge.
Il titolo della mostra è un riferimento diretto all’omonimo cortometraggio di Pier Paolo Pasolini, dove le nuvole rappresentano l’epifania della scoperta del creato, sempre mutevole ed in movimento. Nelle nuvole infatti possiamo riconoscere forme conosciute che però non restano mai le stesse in un continuo ed ineffabile cambiamento.